venerdì 11 luglio 2008
Donadi: ottenuto riscatto, il premier libera i giudici
Legge ad Personam
mercoledì 25 giugno 2008
GRAZIE SILVIO
- aborto clandestino
- abuso d’ufficio
- adulterazione di sostanze alimentari
- associazione per delinquere
- bancarotta fraudolenta
- calunnia
- circonvenzione di incapace
- corruzione
- corruzione giudiziaria – è quella per cui Silvio Berlusconi ha fatto questo decreto
- detenzione di documenti falsi per l’espatrio
- detenzione di materiale pedo-pornografico
- estorsione
- falsificazione di documenti pubblici
- frodi fiscali
- furto con strappo
- furto in appartamento
- immigrazione clandestina (“pensate, dopo tutte le menate che fanno con la storia dell’immigrazione clandestina, adesso sospendono i processi” – Marco Travaglio)
- incendio e incendio boschivo
- intercettazioni illecite
- maltrattamenti in famiglia
- molestie
- omicidio colposo per colpa medica
- omicidio colposo per norme sulla circolazione stradale vietata (“tutti quelli che stendono la gente per la strada ubriachi, bene quelli non li si processa” – Marco Travaglio)
- peculato
- porto e detenzione di armi anche clandestine
- rapina
- reati informatici
- ricettazione
- rivelazioni di segreti d’ufficio
- sequestro di persona
- sfruttamento della prostituzione
- somministrazione di reati pericolosi
- stupro e violenza sessuale
- traffico di rifiuti
- truffa alla Comunità Europea
- usura
- vendita di prodotti con marchi contraffatti
- violenza privata
Tutti questi, essendo puniti con pene inferiori ai dieci anni, vengono sospesi.
giovedì 19 giugno 2008
Nessuno mi può giudicare

Il blog pubblica la lettera ufficiale, tenuta finora segreta, inviata da Berlusconi al suo portalettere Schifani. Uno scoop. Testa d’Asfalto e il Suo Riporto hanno poi concordato un testo per il Senato che avrebbe fatto impallidire Ceaucescu.
“Caro Presidente,
come Le è noto stamane i relatori senatori Berselli e Vizzini, hanno presentato al cosiddetto ‘decreto sicurezza’ un emendamento volto a stabilire criteri di priorità per la trattazione dei processi più urgenti e che destano particolare allarme sociale. Le voglio sottolineare che i processi che mi riguardano non sono né urgenti, né destano alcun allarme sociale. Se così fosse i cittadini italiani non mi avrebbero eletto, altrimenti sarebbero dei fessi come in effetti sono. In tale emendamento si statuisce la assoluta necessità di offrire priorità di trattazione da parte dell'Autorità Giudiziaria ai reati più recenti anche in relazione alle modifiche operate in tema di giudizio direttissimo e di giudizio immediato.



La materia mi è ampiamente nota e ha mia approvazione disinteressata, lo posso testimoniare da prescritto a conoscenza dei fatti.
Questa sospensione di un anno consentirà alla magistratura di occuparsi dei reati più urgenti e non di quelli che riguardano la mia alta carica e nel frattempo al governo e al Parlamento di porre in essere le riforme strutturali necessarie per imprimere una effettiva accelerazione dei processi penali, pur nel pieno rispetto delle garanzie costituzionali, eliminando la cronaca giudiziaria, incarcerando i giornalisti e, come extrema ratio per l’imputato, nel caso si tratti di Silvio Berlusconi, di ricusare i giudici.
I miei legali, che ho fatto eleggere per la mia necessaria protezione in Parlamento, mi hanno informato che tale previsione normativa sarebbe applicabile ad uno fra i molti fantasiosi processi (lo giuro sui miei figli, sono sempre stato all’oscuro dell’esistenza di questo Mills) che magistrati di estrema sinistra hanno intentato contro di me per fini di lotta politica. Lo dico a lei, in privato, sono i soliti comunisti di merda. Ho quindi preso visione della situazione processuale ed ho potuto constatare che si tratta dell'ennesimo stupefacente tentativo di un sostituto procuratore milanese di utilizzare la giustizia a fini mediatici e politici, in ciò supportato da un Tribunale anch'esso politicizzato e supinamente adagiato sulla tesi accusatoria. Sono innocente, Craxi è morto innocente, non sono stato iscritto alla P2, la tessera 1816 era intestata a un mio omonimo massone, piduista, golpista e puttaniere.
Proprio oggi, infatti, mi è stato reso noto e ciò sarà oggetto di una mia immediata dichiarazione di ricusazione, che la presidente di tale collegio ha ripetutamente e pubblicamente assunto posizioni di netto e violento contrasto con il governo che ho avuto l'onore di guidare dal 2001 al 2006, accusandomi espressamente e per iscritto, come qualche milione di italiani che sto intimidendo con i militari, di aver determinato atti legislativi a me favorevoli, che fra l'altro oggi si troverebbe a poter disapplicare.
Quindi, ancora una volta, secondo l'opposizione l'emendamento presentato dai due relatori della cui fedeltà sono certo, che è un provvedimento di legge a favore di tutta la collettività e che consentirà di offrire ai cittadini una risposta forte per i reati più gravi e più recenti, non dovrebbe essere approvato solo perchè si applicherebbe anche ad un processo nel quale sono ingiustamente e incredibilmente coinvolto. Questa è davvero una situazione che non ha eguali nel mondo occidentale. Infatti la si può riscontrare solo nella Russia del mio amico Putin che mi ha fornito preziosi suggerimenti su come tacitare Travaglio.
Sono quindi assolutamente convinto, dopo essere stato aggredito con infiniti processi e migliaia di udienze che mi hanno gravato di enormi costi umani ed economici, ma che non sono mai riusciti a farmi entrare a San Vittore, che sia indispensabile introdurre anche nel nostro Paese quella norma di civiltà giuridica e di equilibrato assetto dei poteri che tutela le alte cariche dello Stato e degli organi costituzionali, sospendendo i processi e la relativa prescrizione, per la loro durata in carica. Questa norma è già stata riconosciuta come condivisibile in termini di principio anche dalla nostra Corte Costituzionale. In realtà non è così, ma come direbbe il mio ispiratore politico, grande uomo, grande italiano, di cui non voglio assolutamente condividere la fine a Piazzale Loreto, il Cavalier (anche lui!) Benito Mussolini, il mio grido di libertà è: “Me ne frego!”. La informo quindi che ordinerò ai miei impiegati del consiglio dei ministri di esprimere parere favorevole sull'emendamento in oggetto e di presentare un disegno di legge per evitare che si possa continuare ad utilizzare la giustizia contro chi è impegnato ai più alti livelli istituzionali nel servizio dello Stato anche se è un delinquente. Cinque anni da premier, sette da Presidente della Repubblica sono un lasso di tempo sufficiente per non farmi mai più processare.
Prima della lettura di questa importante missiva batta i tacchi e ordini il “Saluto al nuovo Duce”.”
Baciamo le mani, Silvio Berlusconi.
mercoledì 18 giugno 2008
Anm: stop per piu' di centomila processi
Notizia Ansa: Passata la legge salva premier
L'emendamento presentato dai relatori al decreto sicurezza per sospendere i processi per reati commessi fino al giugno 2002 è passato nell'aula del Senato con 160 sì e 11 no. Al termine della votazione i senatori dell'opposizione stanno rientrando nell'emiciclo.
I senatori dell'opposizione infatti avevano lasciato l'Aula prima che si votasse l'emendamento. Gli esponenti del centrosinistra hanno lasciato l'aula subito dopo l'intervento del capogruppo del Pd, Anna Finocchiaro, che è stato di critica alla norma cosiddetta 'salva-premier'.
martedì 17 giugno 2008
Unica Opposizione: arrestateci tutti
Eccoci qua ancora una volta a parlare e decidere cosa fare in merito alle intercettazioni telefoniche, secondo provvedimento emanato dal consiglio dei ministri qualche giorno fa. E’ un disegno di legge, quindi deve ancora passare in Parlamento.
Noi dell’Italia dei Valori faremo sentire la nostra voce fuori dentro e fuori il Parlamento, perché sono state prese delle decisioni che vanno chiaramente contro l’interesse della magistratura e degli inquirenti, ma soprattutto nostro, sui reati che vengono scoperti. Soprattutto poi c’è tutta una serie di provvedimenti presi per impedire a voi di sapere. Voi non potrete più sapere nulla fino a quando non ci sono stati i dibattimenti, è come se si facessero i processi a porte chiuse come nella santa inquisizione. Non si deve più sapere se c’è qualche clinica degli orrori, se ci sono i furbetti del quartierino, se c’è il presidente del consiglio che si mette d’accordo per mandare alcune trasmissioni si, alcune trasmissioni no, per la lottizzazione tra il servizio pubblico e privato. Con la scusa della privacy vogliono "fare tutto in privacy", e questo non va bene.
Noi dell’Italia dei Valori abbiamo deciso di fare due cose importanti. Primo, sul piano tecnico giuridico questa legge può essere fermata, se non in Parlamento, e noi ce la metteremo tutta, lo faremo grazie a voi con un referendum abrogativo, che subito dopo l’approvazione anche in Parlamento noi dell’Italia dei Valori avvieremo chiedendo aiuto ai blogger e facendo grandi manifestazioni per sensibilizzare l’opinione pubblica e raccogliere le adesioni. Almeno cinquecento, seicento mila firme le dobbiamo raccogliere in poche settimane.
Invitiamo tutti coloro che hanno la possibilità di aiutarci in questa manifestazione di massa e di essere con noi. E poi attraverso un atto di disobbedienza civile, che non vuol dire violare la legge. Vuol dire mettere in discussione questa legge rispetto ai principi costituzionali e rispetto ai principi stabiliti dall’Unione Europea, che è quella della libertà d’informazione inteso come libertà d’informare, di essere informati e di potersi informare. Sono principi costituzionali che vengono violati da questa legge.
Noi su questo blog trasmetteremo tutto ciò che non vogliono farvi sapere. Lo trasmetteremo lo stesso raccogliendo l’invito di Marco Travaglio. Anche lui ha detto che non si farà mettere il bavaglio alla bocca e trasmetterà lo stesso a costo di andare in galera. Lo faremo anche noi al costo di andare in galera, ma siamo convinti che alla fine ce li manderemo in galera, perché questa è una legge criminogena, che viola la Costituzione, che viola le leggi internazionali sulla libertà di stampa e di espressione, sulla libertà di poter dire le cose come stanno.
Ovviamente su questo blog non trasmetteremo cose false, ma cose vere di cui ci assumeremo la responsabilità, e invitiamo a tutti voi, blogger, che come noi venite a conoscenza di fatti simili di raccontarli, di diffonderli. Potrete anche rivolgere a noi direttamente per diffonderli. Se le diffondete voi e qualcuno vi fa questione legale, l’assistenza legale ve la diamo noi purché i fatti siano veri, non perché non vogliamo raccontare fatti falsi, ma non vogliamo tacere a raccontare fatti veri.
Aiutateci per questa battaglia di libertà.
Antonio Di Pietro IDV
Vi invito a diffondere il banner: “Arrestateci tutti” in Rete.


